La Rosa Residence di Giulianini Paolo e C. sas
Via delle Torri Cimate, 6
Monteriggioni - (SI) - 53035

Curiosità



Gli Etruschi vivono ancora tra il tevere e l'arno.
Il XX secolo si è caratterizzato per la voglia della rinascita sull' interesse della civilta etrusca. Migliaia sono state le pubblicazioni, frutto di studi e ricerche di specialisti, che hanno contribuito a dissipare gran parte dell' alone di mistero, che gravitava intorno a questo antichissimo popolo Italico.
Qui di seguito abbiamo cercato di trascrivere ricette antiche, delle quali però ancora oggi, vengono ,se pur perfezionate un po', usate nella cucina tipica toscana, esempio lampante è, la cottura della carne alla brace, condire i nostri lugumi con l'olio d'oliva del frantoio ecc. Certamente tecniche culinarie che rubano un po' più tempo nella preparazione ma che donano al sapore gusti unici.

ACQUACOTTA Coprire il fondo del tegame di media grandezza con abbondante olio d' oliva, unire 2 o 3 cipolle tagliate a mano e far soffriggere, unire 5 manciate di basilico, 5 costole di sedano tritato e si fa rosolare. Poi unire mezzo litro d' acqua ( o brodo), e far cuocere per circa 15 minuti. Nel frattempo si preparano delle scodelle con fette di pane fino, secco ,con sopra una bella spolverata di formaggio grattugiato, al fine versare l' acquacotta e il piatto è pronto. In alcune zone viene anche aggiunto un uovo a persona cotto dentro l'acquacotta.

ANATRA ALL'ETRUSCA Trito di :2 gambi di sedano, 2 cipolle piccole 2 scalogni, un rametto di timo, due faglie d'alloro, 1 spicchio d'aglio e un etto di prosciutto crudo magro.Mettere l' anatra in un tegame abbastanza alto da contenerla, insieme ad olio d'oliva, unire il tutto e portare a cottura.

Bistecca FIORENTINA E' il piatto più tipico e conosciuto della toscana, quello che si e contraddistinto per un interi secolo dagli altri. La bistecca non deve essere meno di mezzo chilo, tagliata larga e per una vera ricetta etrusca deve essere cotta alla brace, di solito viene cotta quando i commensali hanno gia iniziato a mangiare, la bistacca una volta cotta non può più attendere. Mettere la bistecca sulla graticola, a secondo del suo spessore e del tipo di cottura che si preferisce, ( circa 8 minuti a lato per avere un idea) , insaporire durante la cottura con olio d' oliva sale e pepe. Servire subito dopo cotta.

CINGHIALE ALL' ETRUSCA Cipolla ,porri aglio e sedani a pezzi non troppo fini, un bicchiere d'olio d'oliva e far rosolare il cinghiale a pezzi , aggiungere foglie d'alloro e poi 6 bicchieri di vino rosso robusto e corposo. Quando il vino è ritirato aggiungare un po' di brodo di carne fino a cottura ultimata.

FARRO  Nell' età etrusca il farro era di grandissima importanza nella cucina, veniva coltivato in val di chiana. Il farro è particolarmente adatto per polente e ripieni.Orazio nella seconda satira lo accompagna, una volta cotto a lesso, alla gru arrosto. Oggi il farro viene coltivato in garfagnana e in cucina ha perso il suo ruolo dominante di un tempo.in alcuni luoghi viene cucinato a minestrone, in toscana e più precisamente zona di Lucca viene chiamato "gran farro" , ed anche se ha ben poco di una ricetta etrusca, per i curiosi questa è la ricetta. In acqua,  500 gr. di fagioli borlotti, in pentola insieme a 1 cipolla tritata spicchio d'aglio, salvia,  sale e pepe Quando i fagioli sono cotti passare tutto e mettere sul fuoco aggiungendo il farro fino a fine cottura.

GHIANDE Prelibate e saporite sono quelle di quercus ilex, insomma il comune Leccio. Gli etruschi le pestavano fino a ridurle in ferina, era l'elemento fondamentale della cucina tipica di quel tempo insiema al farro.

MIELE Questo era uno dei prodotti più nutrienti della cucina d'un tempo, esso veniva usato anche come medicina ricostituente. In un anfora di creta, nella tomba della sacerdotessa LARTHI, in cerveteri, venne trovato del miele. Il suo colore ricorda il colore dell'oro e per gli etruschi questo era un vero prodotto di leccornia. Con questo fu nutrito Tin, quando appena nato , venne nascosto dalla madre, la Dea Cibele, nell' antre di Ditteo, sul monte Ida , perchè Saturno non lo divorasse.Per coprire i pianti di Tin, i sacerdoti di Cibele , percuotevano cembali di rame in modo che le api con il ronzio delle ali coprissero i Pianti del giovane.Priapo ,Dio degli orticelli, era il protettore dell ' alato popolo. Il miele veniva mescolato al vino e così si formava quella bevanda così cara agli etruschi, MULSUM.

SPUMONE AL MIELE versare 200 gr. acqua bollente su 100 gr. di miele di girasole, mescolare bene e poi filtrare tutto bene con una garza, aggiungere 3 rossi d' uovo e mescolare, 150 gr. di zucchero mettere sul fuoco basso e mescolare far freddare unirvi le chiare delle uova e mettere in frigo.

VINO Per ultimo ma non perchè meno importante il vino, argomento principe di tutta la cucina Italiana. Gli etruschi i suoi inventori negli abbinamenti culinari. La toscana una delle terre madri, del sapore del vino, qui si trovano i vini più pregiati del mondo basti pensare al brunello, il chianti, la vernaccia i colli senesi. Qui, nei periodi di svinamento, sono in molti che organizzano degustazioni ed eventi del genere , aperti a tutti coloro che vogliono approfattarne nel conoscere il gusto di questa prelibata bevanda.Il vino oggi viene abbinato un po' a tutto, ma in reatà il rosso corposo toscano in epoca etrusca era abbinato solo con carni, tipo Maiale, bue , capra, cinghiale e lepre oppure selvaggina, merlo, quaglia, fagiano, anatre,ecc.Il bianco per tutto il resto.

Questa era un po' la tradizione dei nostri antenati etruschi a tavola, quella che oggi sta scomparendo assalita da tutte le prelibatezze del 2000, ma che in alcune zone del nostro paese resiste con l' orgoglio di chi ancora cucina così......

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